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DE SICA VITTORIO (Sora, 7.7.1901 – Neuilly sur Seine, 13.7.1974) (regista, attore, sceneggiatore) Cesare Pavese l’ha definito il più grande narratore italiano del Novecento, riferendosi ovviamente ai suoi immortali capolavori neorealisti (Sciuscià, Ladri di biciclette, Umberto D.). Noi possiamo estendere quest’affermazione a tutta la sua attività d’attore e di regista. Bisognerebbe fare la tara al fondamentale apporto di Zavattini, ma è innegabile la capacità di De Sica di accogliere e rielaborare espressivamente la realtà del suo tempo, già negli esordi d’attore. Grazie a Camerini infatti è stato il primo divo italiano del cinema sonoro (Gli uomini che mascalzoni…, Darò un milione, Il signor Max, Grandi magazzini), capace di rendere puntualmente i sogni, i sentimenti, le ambizioni del giovane piccolo borghese in epoca fascista (che brividi sentirlo sussurrare Parlami d’amore Mariù ne Gli uomini, che mascalzoni…), con una proprietà brillante che ha saputo esprimere anche con registi diversi come Bragaglia e Cottafavi (fondamentale I nostri sogni), che ha funzionato come modello successivo e che ha messo tecnicamente a frutto negli spiritosi, frizzanti esordi registici (il composito e delicato Teresa Venerdì soprattutto). Nel dopoguerra è diventato il sobrio, rigoroso e appassionato poeta del quotidiano, uno dei primi a traghettare il neorealismo sulle sponde della futura commedia all’italiana, affiancando alla verità dell’osservazione realistica quella ironia necessaria a trasformarla in satira di costume. Un’operazione che riuscirà a compiere sia come regista che come attore. Nel primo caso sono fondamentali il fantastico e grottesco Miracolo a Milano, il coloratissimo ma sapiente e tagliente L’oro di Napoli (che il francese Fieschi considerava superiore alla sua trilogia di capolavori), il bonariamente apocalittico Il giudizio universale (che è una sintesi dei due film precedenti su uno spunto quasi gaddiano: un Miracolo a Napoli) e due commedie all’italiana in senso classico: il sarcastico e vertiginoso Il boom, l’esplosivo La riffa. Nel secondo caso sono fondamentali il retorico avvocato difensore de Il processo di Frine prodromo del suadente e donnaiolo maresciallo Carotenuto di Pane, amore e fantasia, due personaggi di simpatico cialtrone che, cresciuti nell’Italia del boom, hanno dato come risultato il sindaco viterbese corrotto de Il vigile. E’ stato un grande direttore d’attori (e d’attrici: pensate alla Loren), ma pure bravissimo a trasformare in qualità i suoi difetti: sia come attore, tendente a un’enfasi declamatoria un po’ gigionesca cha ha fornito lo spunto di personaggi esilaranti come il sindaco logorroico di Amore e chiacchiere e l’ipocrita Seneca di Mio figlio Nerone; sia come regista, orientato verso un sentimentalismo populistico che ha saputo trascendere con furbizia bozzettistica (Matrimonio all’italiana, Ieri, oggi, domani). Nonostante l’acclamazione generale, ha vissuto nella sua carriera molti alti e bassi per via di equivoci (come regista è stato considerato un traditore del neorealismo, come attore, prima di essere ripescato da Blasetti e Comencini, era finito) che l’hanno amareggiato in vita e lo rendono ancora adesso tutto da decifrare criticamente. FILMOGRAFIA (regia) 1940 Rose scarlatte; Maddalena…zero in condotta 1941 Teresa Venerdì 1942 Un garibaldino al convento 1950 Miracolo a Milano 1951 Mamma mia, che impressione! 1954 L’oro di Napoli 1961 Il giudizio universale 1962 Boccaccio ’70 (ep. La riffa) 1963 Il boom; Ieri, oggi, domani 1964 Matrimonio all’italiana 1966 Caccia alla volpe 1967 Le streghe (ep. Una sera come le altre); Sette volte donna 1972 Lo chiameremo Andrea FILMOGRAFIA (attore) 1932 La vecchia signora; Due cuori felici; Gli uomini, che mascalzoni…; La segretaria privata 1933 Un cattivo soggetto; Il signore desidera? 1934 Tempo massimo 1935 Darò un milione; Lohengrin 1936 Non ti conosco più; Ma non è una cosa seria; L’uomo che sorride 1937 Questi ragazzi; Il signor Max; Napoli d’altri tempi 1938 La mazurka di papà; Hanno rapito un uomo; L’orologio a cucù; Le due madri 1939 Castelli in aria; Ai vostri ordini, signora!; Grandi magazzini; Finisce sempre così 1940 Rose scarlatte; Pazza di gioia; Maddalena…zero in condotta 1941 L’avventuriera del piano di sopra; Teresa Venerdì 1942 La guardia del corpo; Un garibaldino al convento; Se io fossi onesto 1943 I nostri sogni; L’ippocampo; Non sono superstizioso…ma! 1945 Lo sbaglio di essere vivo 1946 Il mondo vuole così; Roma città libera; Abbasso la ricchezza 1947 Natale al campo 119 1951 Cameriera bella presenza offresi… 1952 Buongiorno, elefante!; Altri tempi (ep. Il processo di Frine) 1953 Villa Borghese (ep. Incidente a Villa Borghese); Pane, amore e fantasia 1954 Il matrimonio (ep. L’orso); Gran varietà (ep. Il fine dicitore); Pane, amore e gelosia; Tempi nostri (ep. Scena all’aperto, Don Corradino); L’oro di Napoli (ep. I giocatori); L’allegro squadrone; Il letto (ep. Il divorzio); Peccato che sia una canaglia 1955 La bella mugnaia; Gli ultimi cinque minuti; Il segno di Venere; Pane, amore e…; Racconti romani; Il bigamo 1956 Mio figlio Nerone; Tempo di villeggiatura; I giorni più belli; Montecarlo; Noi siamo le colonne 1957 Padri e figli; Il medico e lo stregone; Totò, Vittorio e la dottoressa; Souvenir d’Italie; Il conte Max; Vacanze a Ischia; Amore e chiacchiere 1958 Domenica è sempre domenica; La ragazza di Piazza San Pietro; Pezzo, capopezzo e capitano; Gli zitelloni 1959 Pane, amore e Andalusia; Nel blu dipinto di blu; Policarpo ufficiale di scrittura; La prima notte; Il nemico di mia moglie; Il moralista; Vacaze d’inverno; Uomini e nobiluomini; Ferdinando I, re di Napoli; Gastone 1960 Le pillole di Ercole; Un amore a Roma; Il vigile; La baia di Napoli 1961 Il giudizio universale; Gli attendenti; L’onorata società; I due marescialli; Gli incensurati 1965 Io, io, io…e gli altri 1966 Caccia alla volpe; Gli altri, gli altri…e noi 1967 Un italiano in America 1969 Una su 13 1971 Cose di Cosa Nostra; Trastevere; Io non vedo, tu non parli, lui non sente 1972 Siamo tutti in libertà provvisoria; Le avventure di Pinocchio; Ettore lo fusto 1974 C’eravamo tanto amati FILMOGRAFIA (sceneggiatore) 1942 La guardia del corpo; Se io fossi onesto 1943 L’ippocampo; Non sono superstizioso…ma!; I nostri sogni 1946 Abbasso la ricchezza 1947 Natale al campo 119 1951 Mamma mia, che impressione!
(Andrea Pergolari) |
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