SPADONI Valerio
Lugo (Ra), 15.4.1950
m. 1,79 – kg.77
Mezzala di punta
Esordio: 21.9.1972 – Verona – Roma 2-2.


 

Stagione             Serie       Pres.      Reti

1972-73               A          29         7
1973-74               A          29         2
1974-75               A          12         1
1975-76               A          10         2


Totale                               80       12

Il 25/1/1976 Valerio Spadoni pose fine alla sua carriera. Scontrandosi con Bini, durante un “Roma –Inter”, conclusosi “1-1”, riportò una lussazione al ginocchio e la lesione del nervo sciatico. “Sciabola” Spadoni, per il taglio e la lucentezza delle sue manovre, nomignolo affibbiatogli da Aldo Biscardi. Il maestrino di Lugo,  il “passator cortese del gol”, come lo definì qualcuno, il Sandokan dell’area di rigore, un giocatore che con i suoi spunti brillanti faceva sognare noi bambini degli anni ’70. Giocavamo su qualche campetto di periferia, vicino a un cantiere di qualche palazzo in costruzione, ed eravamo in molti a emulare qualche mito del pallone. E alla domanda di qualche amico:”Oggi, tu chi sei?”, eravamo in molti a rispondere:”Io?… Io sono Valerio Spadoni!”, e allo stadio faceva parte anche di una simpatica filastrocca.  Peccato, nel 2000, un infortunio così, probabilmente sarebbe stato sanabile. Giocatore sfortunato, quella fu la conclusione di una serie di acciacchi. Un ragazzo preda di incidenti di macchina oltre che di gioco. Ex Atalanta e Rimini, aveva anche lui una certa avversione alle interviste:”Parlare di calcio fuori del campo? Corro il rischio che mi venga la nausea…”. Figlio d’arte, suo padre giocò in A con il Modena. Fu acquistato per cento milioni. Pochissimi per un sinistro come il suo. Quattro presenze e tre reti in nazionale “Under 23”. Venti presenze e tre reti in Coppa Italia; tre partite in Coppa U.E.F.A..

 

 (Alberto Pallotta e Angelo Olivieri)

 

 

"MAGICA ROMA - storia dei 600 uomini giallorossi"

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