MILIAN TOMAS (L’Avana, Cuba, 3.3.1937)

(attore)

Nei panni di Monnezza, un mito per un’intera generazione di romani. L’evoluzione dei suoi personaggi, all’insegna della contestazione, è molto interessante. S’è formato all’Actor’s Studio, prima di giungere in Italia ed iniziare una carriera cinematografica tuttora attiva. Inizialmente era utilizzato in ruoli di giovane ambiguo e vile: è stato protagonista di capolavori di Bolognini (La notte brava, Senilità), Maselli (Gli indifferenti), Loy (Un giorno da leoni). Il primo contatto con l’ironia, algida e sarcastica, l’ha avuto con Visconti, che ne ha fatto il protagonista di un episodio di Boccaccio ’70, nel ruolo di un aristocratico annoiato; ma i primi ad intuire le possibilità di una sensualità esuberante, dietro ad una recitazione molto concentrata, furono Castellani (Mare matto, dov’era veneto) e Lattuada (L’imprevisto), mentre un ruolo da commediante classico è quello che gli affida Festa Campanile in Dove vai tutta nuda?. Sul finire degli anni ’60, l’esplosione del western all’italiana determinò l’evoluzione decisiva nella recitazione di Milian: la sensualità repressa esplose in una serie di personaggi vitalissimi, picareschi, violenti e ridanciani che hanno segnato la storia del genere (La resa dei conti, Tepepa, Vamos a matar compañeros) e che, tramite una precisa evoluzione farsesca (il chapliniano Provvidenza), sono stati il germe del personaggio chiave di Monnezza (nato nel poliziesco Il trucido e lo sbirro, del troppo timido Lenzi). Bandito sboccato, aggressivo ed esuberante che il regista e sceneggiatore Bruno Corbucci trasformerà in un poliziotto anticonformista e contestatore (il modello è Serpico), il maresciallo Nico Giraldi, in Squadra antiscippo. Nasce così una vera e propria maschera popolare e trasteverina, protagonista di una duplice serie di commedie giallo-poliziesche, che si combinerà sempre più fantasiosamente con la farsa atellana (spalla di Tomas Milian, doppiato da Ferruccio Amendola, diventa Bombolo), con un gusto virtuosistico per il trash programmatico, in cui l’attore gioca salacemente con la volgarità (fenomenali sono i suoi insulti in rima). Il personaggio è così forte che il suo carattere può essere esportato in vere e proprie commedie di costume, dove funziona con uguale abilità a contatto con sfumature patetiche (Manolesta) o farsesche (Il lupo e l’agnello). A parte è da considerare l’interpretazione di Cane e gatto, in coppia con Bud Spencer, dove Milian si esibisce, non doppiato, in un divertente grammelot ispano-napoletano.

FILMOGRAFIA

1962 Boccaccio ’70 (ep. Il lavoro)

1963 Mare matto; L’attico

1965 Io uccido, tu uccidi (ep. Il plenilunio); I soldi (ep. La belva, Lui)

1966 Madamigella di Maupin

1969 Dove vai tutta nuda?

1972 La vita a volte è molto dura, vero Provvidenza?

1973 Ci risiamo, vero, Provvidenza?

1975 Il bianco, il giallo e il nero

1976 Quaranta gradi all’ombra del lenzuolo (ep. La cavallona)

1976 Squadra antiscippo; Squadra antifurto

1977 Messalina Messalina

1978 Squadra amtimafia; Il figlio dello sceicco

1979 Squadra antigangsters; Assassinio sul Tevere

1980 Il lupo e l’agnello; Delitto a Porta Romana

1981 Manolesta; Uno contro l’altro…praticamente amici; Delitto al ristorante cinese

1982 Delitto sull’autostrada

1983 Cane e gatto; Il diavolo e l’acquasanta

1984 Delitto in Formula Uno; Delitto al Blue Gay

 

 

 (Andrea Pergolari)

 

 

Ti è piaciuta questa scheda? Acquista on line il "Dizionario dei protagonisti del cinema comico e della commedia italiana"!!! e comunque, consulta le altre schede!!!


  torna all'home page