mercoledi, 25 luglio 2001
CINEMA FILM

Con Mandrake e Pomata la notte dei "febbristi"
Martellini Laura

"Febbre da cavallo": all' Adriano serata d' onore per il film di culto. I siti e un libro in uscita Con Mandrake e Pomata la notte dei "febbristi" Doveva essere un' unica proiezione, alle 21 nella multisala Adriano di piazza Cavour. Ma i gestori del cinema di fronte al fioccare delle prenotazioni non hanno avuto scelta: sono stati quasi costretti a proporre stasera anche un secondo spettacolo, alle 22.50, di un film che e' diventato un caso: "Febbre da cavallo", di Steno, del ' 76. La storia del le disavventure degli scommettitori incalliti Mandrake (Gigi Proietti), indossatore disoccupato, Pomata (Enrico Montesano), che si definisce "tecnico ippico" e sceglie per tutti i cavalli su cui puntare, Felice (Francesco De Rosa), guardamacchine ete rnamente squattrinato. Schiere di "febbristi", come si sono definiti, di qualunque eta' e professione, ripetono a memoria le battute piu' esilaranti. Frasi come: "A Manzoti' , te poi solo scommette che tu moje te mette ' e corna, che vinci de sicuro" . Oppure (e' il Pomata a parlare): "A rega' , parlamo come un "cavallo" stampato... Ma poi, io che leggo a ffa' , c' ho tutto qui ne ' a capoccia, so' un computer equino. A me me dovrebbero da' ' na laurea in scienze der cavallo". Ne canticchi ano la colonna sonora. Scimmiottano i comportamenti piu' comici dei personaggi, come quello del Pomata, che assediato dai creditori mette una pinza al naso per modificare la voce e regala agli scocciatori il suo personale segnale sonoro: una pernacch ia. Prendono d' assalto i siti Internet (tre i principali) dedicati al film. E' in arrivo anche un bel libro, a cura di Alberto Pallotta, con immagini, sceneggiatura, trama e recensioni. Non e' un caso che la casa editrice "Un mondo a parte" abbia de ciso di inaugurare cosi' la collana "Parole di celluloide". "Febbre da cavallo" rappresenta la romanita' immediata e caciarona, ma mai volgare, a differenza delle pellicole di quegli anni. Credo contenga messaggi subliminali, tante sono le volte, in pratica all' infinito, che puo' essere visto senza stancarsi" spiega Pallotta. "Papa' ha azzeccato in pieno tutti gli attori - scrive nella prefazione Enrico Vanzina, figlio del grande Steno e cosceneggiatore della pellicola -. Ha azzeccato il tono d el racconto, il ritmo, l' ambientazione scenografica, i costumi, la scelta della musica. E' un piccolo capolavoro-verita' sul mondo degli scommettitori".

Laura Martellini

 

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