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NOSCHESE ALIGHIERO
(Napoli, 25.11.1932 – Roma, 3.12.1979)
(attore)
Celeberrimo imitatore, un mito della televisione italiana. Capace di
modificare capillarmente le espressioni facciali e vocali (era “l’uomo delle
96 voci) e di assumere minuziosamente le fattezze del personaggio imitato
(praticamente tutti i più importanti personaggi italiani a lui
contemporanei), al cinema c’è rimasto un saggio delle sue doti di fenomenale
trasformista, garbato ed ironico, in Scanzonatissimo, di Dino Verde,
trasposizione dell’omonimo successo teatrale: una specie di telegiornale
pre-Blob. La capacità di assumere ogni personalità lo privò però della
propria (tanto che arrivò a suicidarsi, come in una tragedia di Pirandello)
e nel cinema non seppe mai mostrare un carisma che bucasse lo schermo. Ne
erano coscienti anche i produttori che lo lanciarono all’inizio degli anni
’70, affiancandogli Enrico Montesano ed inserendolo in dignitose farse ad
alto movimento (scritte spesso da Castellano & Pipolo e dirette da Prosperi,
Bruno Corbucci, Steno) che sopperissero con il ritmo alle carenze espressive
del protagonista: notevole soprattutto L’altra faccia del padrino, dove
modella le sue fattezze su quelle di Marlon Brando.
FILMOGRAFIA
1961 Il segugio
1962 I due della legione
1963 Obiettivo ragazze; Scanzonatissimo
1965 James Tont operazione U.N.O.
1967 Barbarella
1970 Io non scappo…fuggo
1971 Il furto è l’anima del commercio?!; Io non spezzo…rompo
1972 Io non vedo, tu non parli, lui non sente; Boccaccio; Il prode
Anselmo e il suo scudiero; Il terrore con gli occhi storti
1973 L’altra faccia del padrino
1974 Una matta matta matta corsa in Russia
(Andrea Pergolari)
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