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MASTROIANNI MARCELLO (Fontana Liri [FR], 28.9.1924 – Parigi, 19.12.1996) (attore) E’ l’attore italiano indiscutibilmente più famoso al mondo, quello che rappresenta agli occhi di tanto pubblico straniero l’incarnazione del fascino del maschio italiano. La morte che l’ha colto prima che s’inoltrasse nella vecchiaia, l’ha reso per sempre un’icona intangibile: aveva il fascino di una normalità irrangiungibile. E’ stato un feticcio per registi come Fellini, Visconti, De Sica, Bolognini, Ferreri, ma ha lavorato tanto anche in Francia e in America ed è stato protagonista di uno dei capolavori di John Boorman (Leone l’ultimo). E pensare che era figlio di un falegname ebanista e che le sua educazione era stata tutt’altro che umanistica (studi da perito edile, iscrizione alla Facoltà di Economia e Commercio). Poi i primi approcci con il cinema, da comparsa (I bambini ci guardano) e finalmente l’approdo al teatro con Visconti (Un tram che si chiama desiderio). Negli anni ’50 l’esplosione al cinema, con Emmer, Steno e Monicelli. E’ stato partecipe dell’intero ciclo della commedia all’italiana: dall’iniziale derivazione neorealista (Domenica d’agosto, Vita da cani), all’evoluzione “rosa” (Padri e figli, Il bigamo), dai capitoli fondamentali (I soliti ignoti, Divorzio all’italiana, I compagni), all’età di crisi (L’ingorgo, La terrazza), alla deriva minimalista (Che ora è, Verso sera). Il primo successo personale lo colse grazie a Blasetti in Peccato che sia una canaglia, dove recita per la prima volta accanto a Sofia Loren: sarò l’inizio di una splendida unione artistica che darà i frutti migliori in Matrimonio all’italiana e Una giornata particolare. Con la sua recitazione realistica, sommessa e calma (talvolta camaleontica fino al virtuosismo), è stato un interprete adatto alle stravaganze fantastiche di Pietrangeli (Fantasmi a Roma) e Mogherini (Culastrisce nobile veneziano); con l’aria sorniona e stinta, talvolta calpestata è stato un convincente investigatore, un tenente Colombo ante-litteram in pungenti commedie gialle (La donna della domenica, Doppio delitto, Giallo napoletano). Probabilmente, però, non è mai stato tanto simpatico come in Signore e signori, buonanotte, dove è “un meraviglioso mezzobusto scazzato, pronto a mandare tutti affanculo” (Giusti): un personaggio che tutti, ma proprio tutti avremmo voluto essere. FILMOGRAFIA 1950 Una domenica d’agosto; Vita da cani 1951 Parigi è sempre Parigi 1952 Le ragazze di Piazza di Spagna; Gli eroi della domenica 1953 Il viale della speranza; Non è mai troppo tardi 1954 Tempi nostri (ep. Il pupo); Giorni d’amore; Peccato che sia una canaglia 1955 La bella mugnaia; Il bigamo; La fortuna di essere donna 1957 Padri e figli; Il momento più bello; Il medico e lo stregone 1958 Un ettaro di cielo; I soliti ignoti; Racconti d’estate; Amore e guai 1959 Il nemico di mia moglie; Tutti innamorati; Ferdinando I re di Napoli 1960 La dolce vita; Adua e le compagne 1961 Fantasmi a Roma; Divorzio all’italiana 1963 I compagni; Ieri, oggi e domani 1964 Matrimonio all’italiana 1965 Casanova ’70; Oggi, domani e dopodomani; Break-Up; Io, io, io…e gli altri 1966 Spara forte, più forte…non capisco! 1968 Lo smemorato 1970 Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca; La moglie del prete 1971 Scipione detto anche l’africano 1972 Permette? Rocco Papaleo; La cagna 1973 Mordi e fuggi; La grande abbuffata 1975 La pupa del gangster; La donna della domenica 1976 Todo modo; Culastrisce nobile veneziano; Signore e signori, buonanotte 1977 Una giornata particolare; Doppio delitto 1978 Fatto di sangue tra due uomini per causa di una vedova (si sospettano moventi politici) 1979 L’ingorgo; Giallo napoletano 1980 La terrazza 1982 Il mondo nuovo 1985 Le due vite di Mattia Pascal; Maccheroni; I soliti ignoti vent’anni dopo; Ginger e Fred 1989 Splendor; Che ora è 1990 Stanno tutti bene; Verso sera (Andrea Pergolari) |
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