inserto      del 23 novembre 2007


Torino set
una storia affascinante

di STEFANO DELLA CASA

Gabriele Acerbo e Roberto Pisoni, storici giornalisti cinematografici prima di Tele+ e poi di Sky, hanno da poco pubblicato presso la casa editrice Unmondoaparte un bellissimo libro sul maestro dell’horror italiano, Mario Bava. Critici, attori e registi italiani e stranieri analizzano in ogni dettaglio l’opera dell’autore di «La maschera del demonio» e «Operazione paura», per citare solo due tra i suoi film che sono ancora noti e apprezzati in tutto il mondo. Mario Bava, morto nel 1980, è padre di Lamberto (anch’egli regista) e nonno di Roy (che ha già segnalato la propria presenza sia come produttore sia come attore), mentre il padre Eugenio era anch’egli nel cinema, durante la grande stagione del cinema muto torinese.

In un’intervista pubblicata sul volume, Lamberto rievoca la passione di nonno Eugenio per l’occulto: «Da giovane Eugenio aveva una cugina carissima e molto ricca che si uccise gettandosi da una rupe. Il suo cadavere non fu mai ritrovato. Fece una seduta spiritica con tre amici a Torino e chiese alla medium notizie sulla cugina. La medium disse che il suo cadavere sarebbe stato ritrovato a Tolone tre mesi dopo. Successe davvero. Sappiamo che la ragione è idrologica, si tratta di un gioco di correnti marine perché ci è stato detto che anche il corpo di un altro annegato aveva fatto lo stesso percorso. Ma è una testimonianza della nostra curiosità per il fantastico».