MANFREDINI Pedro Waldemar
Maipu de Mendoza (Argentina), 7.9.1935
m. 1,72 – kg. 70
Centravanti
Esordio: 11.10.1959 – Fiorentina – Roma 3-1.

Stagione           Serie       Pres.       Reti

1959 - 60           A            24         15
1960 - 61           A            31         20
1961 - 62           A            22         14
1962 - 63           A            25         19
1963 - 64           A            15           5
1964 - 65           A            13           3



Totale                              130       76

Più noto come “Piedone” (soprannome inappropriato, che lui stesso spiegherà, in seguito, gli venne attribuito per una foto sbagliata, che ne ingigantiva il piede destro. Ha sempre avuto un “abbastanza comune” 43 di scarpa), l’indimenticabile “puntero” degli anni sessanta, tanto decantato da Gassman ne “I mostri”. Schivo e introverso al contrario del collega Lojacono. Nazionale argentino, vera macchina da gol (e quasi gol), trascorse alcune buone stagioni a Roma, soprattutto quando arrivò (dalla Lazio) quel mostro di Selmosson, che scartava prima mezza squadra nemica, poi gli scodellava il pallone sulla linea di porta. E vai, Pedro! Con questo schema (comodo!), Piedone in un derby affondò proprio la Lazio, una tripletta. Sergio Corbucci, il regista, era innamorato di lui:”Un derby senza Piedone è come un film di Sergio Leone senza Clint Eastwood”. Nonostante l’aiuto di “Raggio di luna”, aveva davvero un fiuto innato per la rete. Un mito. Fu acquistato, allora quasi sconosciuto, dal Racing Avellaneda, per settantotto milioni.  L’avvento di Carniglia gli creò un po’ di problemi. Dopo poche apparizioni con le maglie di Brescia e Venezia, aprì un bar a Roma, a Piazzale Clodio (il bar “Piedone”), in seguito a Ostia (più precisamente Spinaceto), dove vive tutt’oggi e ha pure una scuola calcio.”Dolores, dolores, ahi! Viene Manfredini con los platos voladores…” (…Viene da un altro pianeta, con i dischi volanti…). Altro soprannome: “Mantredini”, era uso segnare triplette. Quattordici partite e nove gol in Coppa Italia; venti presenze e diciotto reti in Coppa U.E.F.A., di cui detiene ancora il record di centri (per i giallorossi) in un’unica edizione, ben dodici, nel 1960-61, quando la competizione si chiamava ancora Coppa delle Fiere.

 (Alberto Pallotta e Angelo Olivieri)

 

 

"MAGICA ROMA - storia dei 600 uomini giallorossi"

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