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GINULFI Alberto Stagione Serie Pres. Reti
Da un’intervista sul “Tifone”:”Ginulfi, è
cambiata la sua vita da quando ha raggiunto il successo?”. Ginulfi:”E come.
Era dura alzarsi alle quattro per andare a vendere il pesce e poi giocare al
pomeriggio morto di sonno e di fatica…”. Romano di San Lorenzo, lavorava,
appunto, al banco del pesce dalla zia a Piazza Vittorio. Nelle giovanili si
rivelò quasi imbattibile (“Il Calcio illustrato”). La Roma voleva acquistare
Zoff, per cento milioni più Matteucci, ma aveva ancora un ottimo Cudicini e
un ragazzo promettentissimo come riserva. Un ragazzo venuto fuori insieme a
Carpenetti e De Sisti. Secondo Alberto Marchesi De “Il Corriere dello
Sport”, in un articolo del 1971, il portiere moderno per eccellenza. Più di
un decennio di Roma, con le sue parate e la sicurezza dell’estremo difensore
di razza. Dopo un derby vinto:”Albertone ha preso tutte le palle con la
disinvoltura di Zamora”. Un bel portiere, con qualche problema fisico… In
una delle sue ultime stagioni fu ricoverato per una contrazione al muscolo
del cuore (forse una pallonata). Una sorta di Telenovela, tra Roma e
Manchester per vari mesi. Alberto Ginulfi che, secondo lo zodiaco avrebbe
dovuto vincere uno scudetto nella stagione 1967-68. Il marito della cugina
di De Sisti. Fu sostituito tra i pali da Paolo Conti e finì al Verona. Poi
tornò e divenne allenatore dei portieri (negli anni ’80). In un’amichevole
parò un rigore al grande Pelè. Trentaquattro presenze in Coppa Italia; nove
in Coppa delle Coppe. (Alberto Pallotta e Angelo Olivieri) |
"MAGICA ROMA - storia dei 600 uomini giallorossi"