VALERI FRANCA (Milano, 31.7.1920)

(attrice)

Vero nome Alma Franca Maria Norsa. La più intellettuale delle attrici italiane è una grandissima comica, l’unica che abbia ottenuto parti da protagonista senza essere una bellezza (ma non è neanche così brutta come riesce a far credere). Il suo umorismo è puramente cerebrale, virato con competenza verso l’assurdo e il non-sense, come testimoniarono gli spettacoli di cabaret messi in scena dal Teatro dei Gobbi (di cui la Valeri era membro, insieme a Caprioli, Bonucci, Salce). Era molto brava, più che nelle imitazioni e nei travestimenti, nella riproduzione fedelissima di tipi comuni: la signorina snob, la telefonista sono i suoi cavalli di battaglia. Al cinema fu lanciata da Steno che ne fece prima la snob Giulia Sofia, esistenzialista a Capri in Totò a colori e poi le costruì addosso un intero film da protagonista, Piccola posta: la Valeri è Lady Eva, artificiosa donnetta da rotocalco rosa che si fa passare per nobile polacca (ancora oggi memorabile). D’ora in poi la Valeri sarà un’attrice comica a tutti gli effetti (spesso al fianco di Sordi), capace di trasformare a tal punto le sue doti mimetiche da poter interpretare un personaggio e il suo opposto. E’ infatti indifferentemente una donnetta dimessa e spenta, sfortunata in amore e nella vita (la cugina della Loren ne Il segno di Venere; la stralunata finta sposa de Il bigamo; la capufficio vedova di Sordi in Un eroe dei nostri tempi; la moglie del giornalaio Manfredi in Crimen) e, al contrario, una spietata sofisticatissima donna d’affari (l’insopportabile moglie di Sordi ne Il vedovo; la politica de Gli onorevoli; la nobile romana dedita alla caccia alla volpe ne L’Italia s’è rotta). Con gli amici Salce e Caprioli, Bolognini e Blasetti riesce a esprimere poi il lato folle di sé, con una propensione esilarante per il non-sense, tanto più assurdo quanto più dimesso: la prostituta svagata di Arrangiatevi! e quella in trasferta parigina di Parigi o cara, la cartomante de La manina di Fatima e l’attrice d’avanspettacolo Pola Prima (grandissima parodia di Wanda Osiris) di Basta guardarla. La Valeri è simpatica perché non ha mai rifiutato nulla, neanche i film diretti dall’amico Cicero, dove è strepitosa: la regista intellettuale di Ultimo tango a Zagarol, la corrottissima contessa Dinasty (!) di Paulo Roberto Cotechiño.

FILMOGRAFIA (attrice)

1950 Luci del varietà

1951 I due sergenti

1952 Totò a colori

1953 Villa Borghese (ep. Concorso di bellezza)

1954 Questi fantasmi

1955 Piccola posta; Il segno di Venere; I pinguini ci guardano; Un eroe dei nostri tempi; Le signorine dello 04; Il bigamo

1957 La ragazza del Palio; Mariti in città

1959 Non perdiamo la testa; Arrangiatevi!; Il vedovo; Il moralista

1960 Mariti in pericolo; Crimen

1961 Leoni al sole

1962 I motorizzati; Parigi o cara

1963 Gli onorevoli; Il giorno più corto; I cuori infranti (ep. La manina di Fatima)

1964 I maniaci

1965 Io, io, io…e gli altri

1967 La ragazza del bersagliere

1968 Scusi, facciamo l’amore?

1970 Nel giorno del Signore; Basta guardarla

1972 Ettore lo fusto

1973 Ultimo tango a Zagarol

1974 La signora gioca bene a scopa?

1976 L’Italia s’è rotta; Come ti rapisco il pupo

1977 La bidonata; Grazie tante e arrivederci

1978 Tanto va la gatta al lardo (ep. Fuga nella valigia)

1980 Non ti conosco più amore

1983 Paulo Roberto Cotechiño centravanti di sfondamento

 

 

 (Andrea Pergolari)

 

 

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