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BORSETTI Ermes Stagione Serie Pres. Reti
Tra le migliori ali sinistre (e destre) che la Roma abbia schierato. Velocissimo, poderoso, era una spina nel fianco, per le raffiche di cross che serviva a Michelini e ad Amadei. Recensioni:”L’enorme utilità dei servizi di Borsetti”, “Borsetti galoppa come un puledro”. Secondo qualche telecronaca idiota dei nostri tempi:”Borsetti addomestica il cuoio, penetra, sciabolata in avanti…”, cenni biografici fino al pasto del giorno prima (fino alla conclusione di almeno tre azioni) e via discorrendo. Il vercellese era dotato di un tiro preciso e costituiva insieme a Pantò una coppia di gran valore. Con un gruzzolo di presenze partecipò (di diritto) alla festa dello scudetto 1941-42 (riserva di Krieziu, al quale subentrò otto volte). Segnò uno dei due gol, decisivi per il tricolore, contro il Modena. Anche lui, in quel periodo, era bersagliere, come Amadei e Jacobini. Ex Pro Vercelli, fu acquistato quando indossava la maglia viola della Fiorentina. Lui lo venne a sapere dai giornali, durante il viaggio di nozze. Nel 1939-40 fu spedito per un anno al Torino. Era il rigorista, quasi un cecchino, della squadra. Ermes, di idee socialiste durante il regime fascista. Un coraggioso. Nel Rieti fu allenatore-giocatore. Tredici partite e quattro gol in Coppa Italia. (Alberto Pallotta e Angelo Olivieri) |
"MAGICA ROMA - storia dei 600 uomini giallorossi"