DE SISTI Giancarlo
Roma, 13.3.1943
m. 1,69 – kg.67
Centrocampista
Esordio: 12.2.1961 – Udinese – Roma 2-1.

 

Stagione             Serie       Pres.      Reti

1960 - 61             A           2
1961 –62             A          11         1
1962 –63             A          18         2
1963 –64             A          28         7
1964– 65             A          28         3
1965– 66      Fiorentina
1966 –67      Fiorentina
1967 –68      Fiorentina
1968 –69      Fiorentina
1969 –70      Fiorentina
1970 –71      Fiorentina
1971– 72      Fiorentina
1972 –73      Fiorentina
1973 –74      Fiorentina
1974 –75             A          29        5
1975 –76             A          28        2
1976 –77             A          28        2
1977 –78             A          25
1978 –79             A          25

Totale                            222      22
 

Stava crollando il regime fascista, quando Picchio venne alla luce in via Lucio Manilio, 1, al Quadraro. Stava finendo anche l’occupazione tedesca ma le bombe erano ancora forti. Nato “piccoletto”, come il suo amico Renato Rascel, fin da bambino manifestò una certa attitudine con palle e pallette varie. Cresciuto nella parrocchia di Santa Maria del Buon Consiglio, fino alla “Forlivesi” e il passaggio alla Roma allievi, col numero nove sulle spalle, come centravanti di manovra, alla ungherese. Ebbe come maestri Lojacono e Schiaffino, in un periodo in cui pensava più a diventare ragioniere che calciatore. Lanciato in serie A da Alfredo Foni, fu ceduto, più in là, alla Fiorentina (di cui decenni dopo diventerà anche allenatore), consacrandosi alla platea nazionale e internazionale (campione d’Europa nel 1968 e semifinalista al mondiale messicano, ben 29 apparizioni, con tre gol, in maglia azzurra). E a Firenze visse il suo periodo più esaltante, rinnegando bonariamente la sua ex squadra (come da un articolo di Raffaello Paloscia de “Il Calcio illustrato”). Tornò a Roma, tra non poche polemiche per il costo del suo cartellino (anche in considerazione dell’età), ben quattrocento milioni più Cappellini, dispensando gli sprazzi finali della sua alta scuola, soprattutto durante alcuni derby. Gli ultimi acuti della presidenza Anzalone. Il solito Silvestri gli dedicò una canzone che diceva:”È tornato Picchio, torna la bandiera de Roma, torna da campione, torna e facce vince ancora! Picchio, Picchio, Picchio, picchia po’, tu sei er core della Roma, sei romano come me! È tornato Picchio, è tornato a Roma e gira… gira come un Picchio, come un Picchio picchia! A Roma! “. Picchio”, per quel suo modo di giocare a scatti. Rocco lo definì un regista geniale, dal passaggio generoso per tutti. “Un tipo bello tosto!”, rubando una frase a un celebre film di Coppola. Sicuramente in classifica tra i migliori di sempre. Problemi di salute, qualche anno fa, lo hanno un po’ messo alle corde. 33 presenze e 3 gol in Coppa Italia; 24 partite e 3 gol in Coppa U.E.F.A..

 

 (Alberto Pallotta e Angelo Olivieri)

 

 

"MAGICA ROMA - storia dei 600 uomini giallorossi"

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