![]() |
|
Uno degli “angeli con la faccia sporca”,
insieme a Sivori e Maschio. Arrivò, novità della stagione 1961-62,
innamorato e distratto da Lyla Lopez, silurato dall’Inter forse proprio per
questo motivo. Anche se aveva stabilito il record di 33 gol in una stagione
ed era un talento puro. Carniglia, che al Real Madrid aveva allenato Di
Stefano, pensò di trovare in lui un emulo del fuoriclasse. Ma Valentin,
ragazzo bigotto e timorato di Dio fu oggetto di dualismo con “Piedone”
Manfredini, che di gol ne segnava molti di più. Acquistato per un costo
pari, secondo Alberto Marchesi de “Il Corriere dello Sport”, a quasi cento
metri quadri di terreno a Piazza Colonna, arrivò pieno di buoni propositi,
anche quello di rinunciare al night fino all’inizio del ritiro. E infatti fu
proprio la nota più lieta del ritiro di Principina. Un titolo del 2 agosto
1961 recitava:”Dovreste vedere come scatta Angelillo” . Sulle spalle il
numero nove, a Manfredini l’undici. Ma in campionato ebbe un inizio
disastroso, che si prolungò abbastanza. Dopo la seconda giornata, Antonio
Ghirelli commentava così:”Angelillo discusso più di qualunque calciatore al
mondo dal tempo dei tempi e per di più fermo da sei o sette mesi rispetto al
ritmo del campionato.” Poi la crescita e le lacrime dopo una sconfitta.
Grande attaccante (più a Milano che a Roma), segnò sempre meno di Piedone,
suo eterno rivale. Finì sull’altra sponda del Po, al Milan di Nils Liedholm
(giocatore), poi al Genoa in B. Da oriundo ha giocato due presenze e
realizzato una rete con la maglia della nostra nazionale. In seguito è
diventato allenatore, modeste le sue panchine, tra cui il Chieti,l’Arezzo,
il Mantova e perfino il Far di Rabat in Marocco. Oggi fa parte dello staff
degli osservatori dell’Inter e vive ad Arezzo. Otto partite in Coppa Italia,
ventiquattro presenze e quattro reti in Coppa U.E.F.A.. (Alberto Pallotta e Angelo Olivieri) |
"MAGICA ROMA - storia dei 600 uomini giallorossi"