AMADEI Amedeo
Frascati (Rm), 26.7.1921
Centravanti
Esordio: 2.5.1957 – Roma – Fiorentina 2-2.

 

Stagione             Serie       Pres.      Reti

1936-37            A            3          1
1937-38            A            3          1
1938-39            Atalanta
1939-40            A          22          2
1940-41            A          30        18
1941-42            A          30        18
1942-43            A          28        14
………………………………
1945-46            A/B       34        14
1946-47            A          31        13
1947-48            A          35        19

Totale                          216     100
 

Semplicemente la più grande punta della storia giallorossa, considerando Totti una mezzapunta. Dotato di scatto e tiro secco e preciso, svariava, imprendibile, su tutto il fronte avanzato, catalizzando mille palloni. “Se prendeva palla nella metà campo avversaria era gol” raccontava Masetti a Ciotti. In questo modo trascinò la squadra alla conquista del primo scudetto. Ben 18 reti in un anno (il goleador)! “Bersagliere” esordiente a poco meno di sedici anni, neanche Gianni Rivera farà di meglio, fece un provino a campo Testaccio di nascosto ai genitori e fu preso subito. “Scappai da Frascati in bicicletta per provare alla Roma. Per noi dei Castelli, Roma, allora, era ancora un sogno.”. Alla fine degli anni ’40, con disperazione dei tifosi e grave danno per la squadra (prossima alla retrocessione), finì all’Inter di Lorenzi e Nyers (che attacco, ragazzi!), solo così poteva, secondo lui, avere maggiore visibilità. In maglia nerazzurra rovesciò le sorti di un derby, vinto per “6-5”, contro il trio Gren-Nordhal-Liedholm. Nazionale per 13 volte (ma con ben 7 gol all’attivo, una bella media!), farà di una “Italia-Inghilterra” la sua rampa di lancio politica: sarà eletto consigliere comunale in Campidoglio. Lui, l’“ottavo re di Roma” (investitura conferitagli da Bruno Roghi de “Il calcio illustrato”), consigliere! Questo è (il vero) Amadei:”Io sono di Frascati, ma mi sento come se fossi nato a Testaccio – solo chi ha vissuto Testaccio può capirmi.” Per l’occasione il giornale satirico Marc’Aurelio commentò:”Proprio così, lo sport, signori miei, /disdegna i manifesti e le concioni,/ e quando legge il nome d’Amadei/ giunge di colpo a esatte conclusioni:/ dall’autor del pareggio con gl’inglesi/ saremo in Campidoglio ben difesi!”. Di soprannomi ne aveva parecchi, per esempio il “fornaretto di Frascati”, possedendo la sua famiglia un avviato forno a Frascati. Una curiosità: per scaramanzia scendeva sempre in campo con la barba di due giorni. Chiuse con successo la sua carriera a Napoli (giocatore e allenatore). Amedeo Amadei: roba da standing ovation, che allora non c’era… Peccato! Colui che firmò contratti con una clausola fondamentale, non giocare contro la sua Roma, a sua detta “sarebbe stato come pugnalare mia madre…”… Un episodio per concludere: una volta “partenopeo”, durante la stagione che vide i giallorossi retrocedere in serie B, il Padova, in lotta per la salvezza insieme a noi, incontrò i partenopei, a una giornata dalla conclusione del campionato. I patavini, sicuri dell’amore del fornaretto per la sua ex squadra, lo misero subito fuori causa con un fallaccio. Il Napoli perse “2-0” e nello spogliatoio scoppiò in un pianto amaro e a dirotto. Fu attore nel film “Undici uomini e un pallone” (quando era già all’Inter), per la regia di Giorgio Simonelli. Ma, per restare in ambito cinematografico, andate a gustarvi l’unico duetto cinematografico esistente in natura tra Sordi e Totò, anche il Principe lo cita come ottavo re di Roma. Quattordici partite e undici reti in Coppa Italia.

 

 (Alberto Pallotta e Angelo Olivieri)

 

 

"MAGICA ROMA - storia dei 600 uomini giallorossi"

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