ALDAIR Nascimento do Santos
Ilheus (Brasile), 30.11.1965
m. 1,83 – kg. 77
Difensore
Esordio: 9.9.1990 – Roma – Fiorentina 4-0.
 

Stagione             Serie       Pres.      Reti

1990 - 91            A           29         2
1991 –92            A           33         3
1992 –93            A           28         2
1993– 94            A           12
1994– 95            A           28         1
1995– 96            A           31
1996– 97            A           32         2
1997 - 98            A           28         3
1998-  99            A           27
1999 - 00            A           34         1
2000 - 01            A           15
2001 - 02            A           16
2002– 03            A           16

Totale                             329       14
 

Grande vecchio Pluto. Uno dei più forti difensori dell’ultimo decennio. Campione del mondo con la sua “ Seleçao” (“Noi c’avemo Aldair, noi c’avemo Aldair e il mondiale l’ha vinto il Brasil”). Campione in campo e fuori, con la sua fanciullesca timidezza. Eleganza allo stato puro, un brasiliano vero.  Forse anche uno dei pochi della storia per professionismo, attaccamento ai colori sociali e mancanza di esorbitanti pretese economiche. Capace di difendere (ottimo colpitore di testa), di impostare, e, neanche troppo raramente, di andare in gol. Peccato che abbia giocato spesso con squadre destinate alla sofferenza, ritrovandosi a reggere l’intera difesa da solo. Quando mancava era un disastro e già in settimana, prima della partita domenicale, nella testa dei tifosi albergava il terrore. “E mo’, domenica come famo?” era la domanda più frequente che si poteva udire in un bar o in una bisca di quartiere. Viola lo strappò al Benfica. Tutti i tifosi lo conobbero per una finale di Coppa dei Campioni contro il Milan. Si diceva che tendesse, ogni tanto, ad estraniarsi dal gioco, pochi secondi di “Pennichella”, e infatti Rijkaard, imbeccato alla perfezione da Van Basten, segnò il gol vincente. Ma fu una “cecagna” isolata.  L’uomo che ha annientato con una classe sopraffina campioni di statura internazionale. È per i tifosi una specie di monumento cittadino. Il suo addio alla maglia, nell’estate del 2003, è stato uno tra i più ricchi di pathos. È passato in serie B al Genoa. Nelle coppe europee, da menzionare una sua doppietta, in Coppa U.E.F.A, contro il Galatasaray. Conta 84 presenze con la maglia della nazionale del suo paese. Undici presenze in Champions League per lui.

 

 (Alberto Pallotta e Angelo Olivieri)

 

 

"MAGICA ROMA - storia dei 600 uomini giallorossi"

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